Nonostante nella vita di ogni giorno la tecnologia sembri essere sempre di più il cardine di ogni settore, la trasformazione digitale delle aziende italiane avanza lentamente anche se con una certa costanza.

Il processo di cambiamento necessario per digitalizzare la maggioranza delle attività di un’impresa coinvolge anche aspetti culturali, metodologici, gestionali, infrastrutturali. Un’azienda deve essere messa nelle condizioni ideali per passare al digitale e, naturalmente, deve investire in questa nuova ottica che diventerà una consuetudine nel prossimo futuro.

Le PMI sembrano sempre più propense alla digitalizzazione, ma a guidare il cambiamento sono ancora le grandi società.

 

Trasformazione digitale: definizione

Nel suo senso più ampio la trasformazione digitale è intesa come il generale cambiamento della società veicolata dall’innovazione tecnologia.

Gli obiettivi a cui mirare con la digitalizzazione sono:

  • Miglioramento dei servizi
  • Produzione di beni più efficiente
  • Maggiore fruizione di contenuti
  • Utilizzo di una grande mole di dati
  • Conservazione più sicura dei documenti
  • Possibilità di accedere a luoghi irraggiungibili
  • Gestione più accurata delle risorse umane

Il progresso tecnologico e l’evoluzione industriale sono i binari su cui si muove questo processo in grado di portare notevoli benefici a coloro che sanno come sfruttarne le potenzialità.

L’Industria 4.0 è una realtà che sta rivoluzionando i modelli di business anche delle aziende di piccole dimensioni, le quali si trovano a dover automatizzare i processi di produzione e gestione per stare al passo con i tempi.

Un altro concetto che va addirittura oltre quello dell’industria 4.0 è quello giapponese di “Society 5.0” che, in un articolo del Sole 24 Ore, è descritta come “una super-smart society fatta di veicoli che si guidano da soli, smart cities, turismo digitalizzato, Fintech, case intelligenti, cybersicurezza, smart agriculture, 5G, data mining e open data, trasformazione digitale dell’healthcare”.

 

Dati sulla digital transformation in Italia

Prendiamo in considerazione i dati pubblicati a dicembre 2019 dagli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano. I risultati delle loro ricerche prevedevano per il 2020 un incremento degli investimenti delle aziende italiane nell’ambito della digitalizzazione del +2,8%.

La crescita del digitale nelle industrie della nostra penisola risulta costante negli ultimi quattro anni ma, sempre nelle previsioni fatte a fine dell’anno scorso e comunque senza prendere in considerazione l’accelerazione nel cambiamento portato dalla pandemia di COVID-19, a fare da apripista nell’innovazione sono sempre le grandi imprese, mentre le PMI fanno un po’ fatica ad adattarsi ai mutamenti.

Gli investimenti programmati dalle aziende per la digital transformation aumentano del:

  • 45% nelle grandi imprese
  • 23% nelle PMI

La volontà di seguire il percorso iniziato nella rivoluzione digitale è confermato anche dal fatto che solo l’8% degli intervistati in ricerca hanno dichiarato di voler ridurre gli investimenti per l’anno 2020.

Il resto del campione preso in esame ha confermato la scelta di investire di più e, per la precisione:

  • Il 27% delle aziende aumenterà il budget del 10%
  • Il 18% delle aziende aumenterà il budget tra l’1% e il 10%
  • Il 47% delle aziende terrà stabile il budget per la digitalizzazione

Queste incoraggianti percentuali fanno capire che è proprio il momento di pensare al futuro della propria azienda adottando nuove soluzioni “smart”.

 

Competenze per la trasformazione digitale

Come in ogni rivoluzione industriale anche in quella dovuta al digitale si rendono necessarie figure professionali con particolari e innovative competenze.

Non bastano le macchine guidate dall’intelligenza artificiale, internet super veloce, i big data e i dispositivi collegati in rete, ma servono anche professionisti in grado di amministrare al meglio l’evoluzione socio/tecnologica di un’impresa.

La professione dell’Innovation Manager è proprio nata per guidare le imprese nel rinnovamento tecnologico e metodologico dovuto alla digital transformation. Questo lavoro è reputato così importante per l’economia del nostro Paese da essere incentivato attraverso un decreto.

Il MiSE, ovvero il Voucher Innovation Manager istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, concede alle PMI incentivi per avvalersi della consulenza di questo tipo di professionista allo scopo di innovare attraverso strumenti digitali (digital marketing, automazione, cyber security, analisi dati, sviluppo di processi aziendali).

La trasformazione digitale non è un monologo, ma un lavoro corale in cui devono essere coinvolti tutti in azienda. La gestione delle risorse umane e, in particolare, la formazione diventano elementi essenziali per affrontare in modo proficuo i cambiamenti e l’introduzione di nuovi strumenti evoluti.

 

Trasformazione digitale e strumenti per HR

L’HR management non è di certo esente dalla digitalizzazione. La gestione dei lavoratori trae molti benefici dalle tecnologie ad essa dedicate.

I responsabili delle risorse umane, sia di grandi multinazionali sia di piccole e medie imprese, sono tra i principali promotori della digitalizzazione in azienda, proprio perché sanno che strumenti digitali di ultima generazione possono semplificare la moltitudine di attività legate a ogni singolo dipendente.

Diventano fedeli alleati dell’HR manager i software pensati per snellire i processi di acquisizione delle ore di lavoro e delle Note spese, per verificare la presenza del personale in ufficio o in smart working, per monitorare ferie e permessi, per gestire il timesheet e le attività programmate, per elaborare le buste paga.

Attualmente non è possibile ignorare l’utilizzo di app, geolocalizzazione e di sistemi in cloud che garantiscono ai dipendenti che operano fuori sede una maggiore autonomia e ai dirigenti un perfetto monitoraggio del lavoro svolto.

Un altro aspetto molto importante dell’era digitale per le aziende e gli uffici del personale è il trasferimento dei documenti dalla carta allo schermo del computer. Digitalizzando gli archivi si possono controllare meglio le informazioni e si minimizzano i rischi di smarrimento di pratiche, ricevute, dichiarazioni, documentazioni in generale.

Tutti questi processi sarebbero del tutto inutili se non fossero supportati da una grande attenzione per la sicurezza dei dati personali dei dipendenti. È ormai chiaro a tutti che la digital transformation deve essere sempre supportata da un alto grado di vigilanza informatica.

Noi di Peoplelink siamo in prima linea nella trasformazione digitale, mettiamo a disposizione delle aziende soluzioni che permettono di ottimizzare molti processi di gestione. Le nostre soluzioni sono ideate per risolvere i più comuni problemi degli HR manager e per rendere più efficienti le imprese.

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