Reclutare e trattenere i collaboratori migliori è, senza ombra di dubbio, un obbiettivo strategico per ogni azienda nonché una delle chiavi del suo successo.

Per aumentare l’attrattività delle proprie posizioni lavorative molte aziende fanno ricorso ai benefit aziendali.

Numerose indagini, infatti, evidenziano come molto spesso dipendenti già ragionevolmente soddisfatti del proprio trattamento economico apprezzino di più un vantaggio non monetario rispetto a un ulteriore aumento di stipendio.

Per questo le HR più all’avanguardia pongono grande attenzione nella scelta ed erogazione dei giusti benefit con il duplice scopo di far sentire apprezzati i collaboratori, aumentandone la produttività, e, aspetto non certo secondario, contenere i costi fiscali di continui aumenti di stipendio che alla lunga potrebbero risultare poco sostenibili.

Vediamo più nel dettaglio cosa s’intende per benefit aziendali e quali sono i vantaggi più apprezzati dai dipendenti.

 

Cosa sono i benefit aziendali?

Si definiscono benefit aziendali una serie di servizi che l’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti al di fuori della normale corresponsione della busta paga.

Esistono in realtà numerosi vantaggi che vengono erogati anche sotto forma di beni, ma la caratteristica fondamentale del beneficio è sempre quella di essere di natura non monetaria. Esempi di benefit aziendali sono i buoni pasto, concessi da parecchie imprese e utilizzati ogni giorno da moltissimi dipendenti.

Non si tratta, insomma, di premi produzione o altre gratificazioni a obiettivo ma, piuttosto, iniziative e servizi che:

  • Aumentano il benessere dei collaboratori
  • Migliorano la qualità della loro vita lavorativa
  • Rientrano in quello che viene più chiamato welfare aziendale

Si parla giustamente di welfare perché i benefit non sempre riguardando il collaboratore, ma possono ricadere su persone a lui vicine.

Dall’assistenza sanitaria al pagamento delle rette scolastiche dei figli esistono tantissimi vantaggi che incidono sui nuclei familiari e che sono, spesso, fra quelli che rafforzano più di tutti l’attaccamento all’azienda.

 

Che significato hanno i benefit aziendali in un’azienda all’avanguardia?

Prima di elencare alcuni fra i fringe benefit più utilizzati dalle HR e preferiti dai dipendenti è bene ricordare ancora una volta il significato importantissimo che questi beni accessori alla retribuzione assumono nella qualità percepita e reale della vita in azienda.

Ogni datore di lavoro deve curare con grande attenzione i benefit dei propri collaboratori migliori per almeno tre ragioni, tutte ugualmente importanti:

  • Fidelizzare i propri dipendenti, utilizzando il benefit come forma di ringraziamento e apprezzamento continuo per il lavoro svolto
  • Avvicinarsi ai propri dipendenti, ascoltandone le esigenze e offrendo loro, con le risorse che ha a disposizione, i benefit più adatti ai loro bisogni
  • Offrire all’esterno un’immagine all’avanguardia della propria azienda, aumentandone l’appeal e favorendo il naturale avvicinamento dei profili migliori attratti, appunto, da una situazione lavorativa ritenuta particolarmente piacevole

Tutto questo senza dimenticare che i fringe benefit, rispetto ai comuni aumenti di stipendio, godono di notevoli vantaggi fiscali.

Per questo un reparto HR attento deve occuparsi della scelta e distribuzione dei benefit più adatti sin dalla fase del recruitment per poter offrire ai candidati convincenti un pacchetto di vantaggi favorevole che sbaragli la concorrenza.

Ora bisogna capire come creare benefici che siano ambiti dai lavoratori e sostenibili da parte dell’impresa.

 

Quali sono i benefit aziendali migliori per far colpo sui propri collaboratori?

L’abbiamo già detto: ogni azienda fa storia a sé e il primo compito dell’HR e del datore di lavoro è quello di ascoltare i propri collaboratori e individuare i benefit più appetibili per le loro esigenze.

Praticamente non esiste una lista di vantaggi predeterminata e, nel campo del welfare aziendale, è sempre utile lavorare anche di creatività: nulla vieta, se necessario, di “inventare” fringe benefit a cui nessuno aveva pensato e che invece diventino tanto peculiari e significativi da rendere ancora più unica la propria azienda.

È certo, però, che se si dovesse stilare un vademecum dei benefici maggiormente utilizzati nelle aziende (nonché preferiti dai collaboratori) non potrebbero mancare:

  • SIM telefonica utilizzabile per scopi privati
  • Estensione dell’assicurazione sanitaria aziendale, sia al dipendente chee ai propri familiari di primo grado
  • Auto aziendale, particolarmente utile a chi percorre per ragioni professionali molti chilometri
  • Disponibilità di usufruire di caffè, bibite, frutta o buffet gratuiti all’interno dell’azienda
  • Bonus bebè, con la destinazione di una piccola somma o, nella logica non monetaria del beneficio, di un regalo utile alle collaboratrici e ai collaboratori che abbiano figli o nipotini
  • Giochi, una pratica molto comune nelle grandi aziende americane della Silicon Valley e che sta riscontrando un buon gradimento anche di qua dall’Oceano. È attestato come l’istituzione di una sala svago aziendale con ping pong, biliardini e altri divertimenti utili a migliorare la produttività e il benessere senza essere fonte di distrazione, come a prima vista potrebbe sembrare
  • Accesso ad una palestra aziendale
  • Prestiti agevolati
  • Nido aziendale
  • Palestra aziendale
  • Congedi parentali extra

La lista potrebbe continuare a lungo e, anzi, essere infinita per quanti sono i fringe benefit che il reparto HR o i datori di lavori possono inventarsi per migliorare la vita dei propri dipendenti allo scopo di trattenerli in un ambiente di lavoro produttivo e felice.

Anche lo smart working, in alcune realtà, è considerato un benefit più che una politica attiva dell’azienda.

 

Come gestire i benefit aziendali?

Se i benefit aziendali sono sicuramente un aspetto fondamentale su cui l’azienda deve lavorare e anche indubbio che l’assegnazione e distribuzione dei benefici potrebbe rappresentare uno sforzo notevole di lavoro per il reparto HR.

Un lavoro che non si può certo sottovalutare né dare semplicemente in carico a un ufficio spesso già oberato di impegni senza coadiuvarlo con un software adeguato.

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