In questi ultimi mesi abbiamo analizzato in dettaglio, nel nostro blog, l’attuale sistema normativo, tecnologico e sociale che regola ed orchestra ambiti quali la rilevazione presenze in azienda, i sistemi di gestione delle risorse umane, l’archiviazione documentale e l’impatto dei social network sul mondo del lavoro.

Un filo conduttore che al giorno d’oggi, inevitabilmente, porta le nostre attenzioni a concentrarsi su un tema praticamente onnipresente nella realtà d’impresa odierna: il cloud computing, la “nuvola informatica” perfetta coniugazione di applicazione, piattaforma ed infrastruttura informatica.

Inevitabile, per l’appunto, poiché il tema del cloud computing, trattato in qualunque forma si desideri, è sorretto da una considerazione inconfutabile su cui costituiremo le basi del nostro ragionamento. Lo sviluppo del cloud, in tutte le sue declinazioni (computer, archiviazione documenti, ma anche foto, video, musica, film, videogiochi e quant’altro), non è solo l’innovazione epocale del nostro decennio, ma si erge come fondamento di una rivoluzione tecnologica paragonabile solo a pochi casi precedenti.

Divertente, in questa premessa, è accennare ad un siparietto cinematografico in un celebre film con Sylvester Stallone uscito in tutte le sale del 2015; quando lo Stallone Italiano scrive con carta e penna gli esercizi per il suo allievo pugile, quest’ultimo si limita a fotografare il foglio con il proprio smartphone. Alla domanda di Rocky: “E se poi ti si rompe o lo perdi?”, l’allievo si limita a rispondere “è già sulla Nuvola!”, cogliendo di sorpresa il dubbioso ed indispettito campione di Philadelphia. Un esempio scarno, ma non da meno esemplificativo di una crescita talmente rapida di condivisione, archiviazione ed elaborazione dati che spinge sempre più ad adeguarsi ad una realtà sempre in mutamento.

Vediamo, quindi, come le potenzialità in termini di opportunità del cloud computing possono influire in maniera efficiente, pratica ed immediata nei metodi di approccio al lavoro quotidiano (e – ovviamente – non solo).

Il Cloud Computing e le sue potenzialità

Lo scopo di un qualsiasi servizio di cloud computing è risaputo: un provider mette a disposizione uno spazio virtuale su un server remoto, consentendo all’utente di amministrare in maniera funzionale e personale risorse informatiche ivi archiviate. L’utilità per il cliente collegato al cloud provider si declina in svariati modi, dal momento che è sufficiente sfruttare un dispositivo collegato ad un browser per caricare, scaricare o riprodurre dati e programmi contenuti in uno spazio paragonabile a memorie di massa, dischi rigidi o periferiche portatili.

Caratteristica peculiare, poi, è la possibilità di effettuare il ripristino dei dati personali, garantendo così affidabilità e sicurezza dai gravi danni che può causare la perdita di una mole di lavori e documenti salvati. Questi sono i primi vantaggi intrinsechi dei sistemi cloud; occorre, però, addentrarsi più a fondo nell’analisi dello strumento, per comprendere le ragioni per cui il cloud abbia portato le imprese, private e PMI, ad adeguarsi al cambiamento.

Nell’usufruire del cloud, un fondamentale punto di forza lo si può intravedere sin dal primo utilizzo: i costi d’uso e di gestione accessibili e competitivi. L’architettura virtuale del cloud, in parole semplici, non necessita di particolari costi di avviamento, né economici né di tempo, come l’acquisto del prodotto, l’installazione e soprattutto la manutenzione, aspetti propri dei software non cloud.

Flessibilità e versatilità

La flessibilità del cloud, poi, consente al fruitore di piegare la piattaforma alle proprie esigenze ed attività, senza che il software debba essere monitorato nello script o nelle meccaniche alla sua base; un solido incentivo, per le aziende, con la possibilità di non provvedere più personalmente alla gestione e manutenzione dei server, la quale sarà affidata al provider.

Il cloud, inoltre, è estremamente versatile: un provider confeziona nella maggior parte dei casi la sua infrastruttura, dotandola di una duttilità funzionale ed intuitiva. Si può ampliare o ridurre il novero dei compiti affidati al cloud, oppure prevedere una memoria di massa virtuale in continuo aumento (ad esempio, come fa Google Drive). Visto il ventaglio delle principali risorse d’avanguardia insite nella struttura del cloud, è certo che nell’ambito aziendale i sistemi di cloud computing maggiormente usufruiti sono i PaaS, acronimo di Platform as a Service. Si tratta di servizi – come Microsoft Azure – che consentono di eseguire in remoto una web structure costituita da un grande numero di programmi e servizi.

Noi di Peoplelink crediamo fermamente nelle nuove tecnologie, nel cloud computing e nei servizi SaaS (Software-as-a-Service). Da sempre realizziamo software in Cloud volti a semplificare e razionalizzare le attività lavorative, il tutto senza mai dimenticare le esigenze di efficienza delle aziende e delle persone; con noi il futuro è frutto delle scelte di oggi.

Il Cloud Computing: cos’è e come sfruttare questa tecnologia ultima modifica: 2018-11-03T13:20:21+00:00 da Peoplelink Team