Soft Skill: cosa sono e perché sono importanti in un contesto lavorativo?

Soft Skill, cosa sono e perché sono importanti in un contesto lavorativo?

Nel percorso che va dagli studi universitari ai primi impieghi, passando per la fase di invio curricula e colloqui di lavoro, il doppio termine “soft skill” lo si incontra più e più volte.

Negli annunci di lavoro, insieme al titolo di studio e alle competenze tecniche, quasi sempre vengono richieste le attitudini che devono avere coloro che si vogliono candidare. Nei seguenti paragrafi parleremo proprio di tutte quelle competenze che riguardano la persona e influiscono positivamente nel percorso lavorativo.

 

Cosa sono le soft skills?

Se sai cosa sono le competenze trasversali allora implicitamente conosci il significato di soft skill.

Le abilità di cui parliamo in questo caso sono quelle che influiscono sul comportamento e sulla gestione delle relazioni in un contesto di tipo lavorativo, per questo motivo si parla spesso dell’elenco soft skills da inserire nel proprio curriculum.

Ormai queste competenze “morbide” sono importanti quando le hard skill, ovvero quelle capacità che sono strettamente inerenti al lavoro che si vuole svolgere; quelle abilità tecniche e professionali apprese attraverso lo studio e l’esperienza.

 

Quali sono le competenze trasversali più importanti?

Tra le principali soft skill che vengono prese in considerazione dai datori di lavoro e dagli HR manager sono le competenze comunicative e le competenze relazionali.

Per la maggioranza dei lavoratori, autonomi o dipendenti che siano, è fondamentale conoscere procedure, tecnologie, macchinali e software, ma è altrettanto importante sapere comunicare con i colleghi e, quando richiesto, con clienti e fornitori.

Far arrivare correttamente un messaggio al prossimo non è sufficiente, ma il più delle volte quando si lavora in team è indispensabile l’empatia e la capacità di relazionarsi anche nei momenti di stress.

Eccellenti tecnici potrebbero non essere così performanti se mancanti proprio di queste due competenze trasversali inerenti ai rapporti interpersonali. Per questo motivo chi seleziona il personale è sempre più attento a tratteggiare il profilo del candidato anche attraverso le soft skill.

 

Soft Skill in cv: ecco qualche consiglio

Abbiamo sottolineato diverse volte il peso che hanno le competenze trasversali in un curriculum, allora è approfondiamo l’elenco citato in precedenza.

Per dare un’indicazione precisa a tutti coloro che stanno scrivendo per la prima volta il curriculum, inserendo tutte le proprie esperienze scolastiche e lavorative, prenderemo come riferimento quanto dettato da almalaurea.it, ovvero il sito del Consorzio che riunisce 75 università italiane.

L’elenco delle soft skills di AlmaLaurea è il seguente:

  • Autonomia
  • Fiducia in se stessi
  • Capacità di adattarsi all’organizzazione e al contesto lavorativo
  • Resistenza allo stress
  • Capacità di pianificare ed organizzare
  • Precisione/Attenzione ai dettagli
  • Apprendere in maniera continuativa
  • Capacità di conseguire obiettivi
  • Sapere gestire le informazioni
  • Essere intraprendente, avere spirito d’iniziativa
  • Capacità comunicativa
  • Problem solving
  • Team work
  • Leadership

Un professionista o lavoratore dipendete deve saper evidenziale le competenze che trova in questa lista, se sono realmente in suo possesso, perché sicuramente durante un colloquio di lavoro saranno esplicitamente o implicitamente valutate.

Alcune di queste soft skills sembrano particolarmente adatte ai più moderni modelli lavorativi, ovvero quelli in cui viene data più libertà nella scelta dei tempi da dedicare al proprio impiego, ma con precise scadenze da rispettare, come ad esempio lo smartworking.

Al giorno d’oggi è rilevante essere autonomi, quindi saper gestire i compiti assegnati e portarli a termine puntualmente definendo gli step intermedi e l’obbiettivo finale. Di conseguenza bisogna essere in grado di pianificare il proprio lavoro e, spesso, anche quello della squadra, dimostrando una notevole capacità di adattarsi al contesto e una forte resistenza allo stress.

L’attitudine alla risoluzione dei problemi è indispensabile in ogni tipo di mestiere, perché non esistono lavori in cui prima o poi non subentrino piccoli guai o inconvenienti. Il problem solving viene dichiarato in quasi il 100% dei cv, ma, in realtà, è una qualità non così diffusa come sembrerebbe. Chi è davvero bravo a trovare soluzioni efficaci agli imprevisti è giusto che lo evidenzi sulla carta, ma poi lo dimostri con i fatti.

Chi aspira a fare carriera e diventare un manager, un caporeparto, un direttore di stabilimento, un capoufficio, deve per forza avere una spiccata fiducia in sé stesso, senza sfociare nell’arroganza, e dimostrare chiare doti di leadership per guidare opportunamente i dipendenti.

 

Ogni soft skill può essere un passo verso il lavoro desiderato

Se vuoi tenerti a lungo il lavoro che tanto desideravi e che ora finalmente hai conquistato devi coltivare assolutamente le competenze trasversali.

Questo è evidenziato da uno studio pubblicato dallo Stanford Research Institute International e della Carnegie Mellon Foundation, in cui viene evidenziato che il successo di un lavoro a lungo termine dipende per il 75% dalla padronanza delle soft skills e solo il 25% da competenze tecniche.

È evidente che non si possono ignorare quelle caratteristiche che fanno parte del carattere della persona e che, apparentemente, sembrano solo marginali in un ambiente professionale.

 

Chi valuta le competenze del lavoratore? Gli HR manager

Chi si occupa delle risorse umane e del reclutamento del personale è addestrato a individuare tutte quelle caratteristiche dei candidati che possono essere adatte alla posizione ricercata.

Di certo il lavoro degli HR manager non è semplice né in questa fase, né nella successiva gestione dei lavoratori di un’azienda, soprattutto quando non si tratta di un’impresa familiare, ma di grandi industrie, catene di negozi, agenzie con molti dipendenti e collaboratori esterni.

Per monitorare ogni aspetto dell’attività lavorativa e delle persone assunte da un’impresa Peoplelink ha creato diversi software gestionali che semplificano la vita degli impiegati dell’ufficio HR.

In particolare il software dedicato alle risorse umane rende più veloce ed efficiente la valutazione dei dipendenti rendendo più produttivo ogni processo che va dalla selezione del personale al management delle ore di lavoro, degli stipendi, della formazione dei dipendenti.