È una situazione ormai sempre più diffusa e ha incontrato il favore sia dell’Ordine degli Avvocati sia della Pubblica Amministrazione (P.A.): l’avvocato che presta la propria opera intellettuale in maniera esclusiva e stabile presso un ente pubblico.

I motivi sono essenzialmente due. Innanzitutto esercitare la professione forense presso un ente nell’ambito di un rapporto duraturo permette di acquisire molta esperienza su temi specifici all’ente in questione. Allo stesso tempo la P.A. riesce ad ottenere tariffe vantaggiose rispetto a ripetute assegnazioni d’incarichi a studi legali esterni.

La rilevazione delle presenze per gli avvocati

La P.A. ha ritenuto doveroso dotarsi di un sistema che permettesse di controllare in maniera generale l’attività dei soggetti in questione, facendo riferimento ai principi generali dell’attività della pubblica amministrazione:

  • Necessità di trasparenza in caso di controversie o accertamenti;
  • Valutazione dell’efficienza dell’operato del prestatore d’opera;
  • Responsabilizzazione dei soggetti che operino nell’ambito pubblico anche se non dipendenti diretti della P.A.

La legge stabilisce che tale attività non sia assolutamente da considerarsi lavoro dipendente, incompatibile infatti con le caratteristiche di autonomia professionale e d’indipendenza della professione forense. Ciononostante più volte è stata sollevata la questione se forme di controllo su accessi e orari siano da considerarsi inapplicabili e lesive di queste condizioni basilari per l’esercizio della professione forense.

Sebbene la questione sia ancora aperta e vi siano state sentenze di segno opposto, oltre che diversi punti di vista da parte dell’Ordine degli Avvocati, ormai la giurisprudenza sembra aver accolto la teoria che riconosce i sistemi di rilevazione delle presenze come non lesivi per l’autonomia e l’indipendenza dell’avvocato (nelle note alcune sentenze di riferimento).

Il controllo effettuato, infatti, serve a garantire un monitoraggio sull’attività del prestatore d’opera, ma le forme che esso deve assumere saranno decise insieme agli uffici competenti per l’avvocatura in modo da garantirne la correttezza e l’efficacia.

In particolare è stata riconosciuta come doverosa la necessità di timbrature che attestino la presenza dell’avvocato in tribunale ocpresso uffici pubblici, sia per quanto riguarda l’efficienza, sia per quanto riguarda un più generale discorso di controllo degli accessi presso gli enti.

La questione in sintesi

Ricapitoliamo gli aspetti salienti di questa vicenda:

  • La rilevazione presenze non deve avvenire in maniera tale da compromettere l’attività professionale dell’avvocato pubblico;
  • Le modalità con cui le presenze sono da rilevarsi sono da decidere in accordo con l’ufficio di avvocatura presso l’ente pubblico;
  • Lo scopo del controllo è di garantire maggiore efficienza della P.A., tenere traccia del tempo lavorativo ai fini di eventuali controlli, garantire l’avvocato in caso di controversie con l’ente o con l’ufficio di avvocatura.

Questa normativa rende finalmente possibile applicare principi di razionalità e d’efficienza al campo dell’avvocatura, sancendo in modo definitivo che la professione forense può essere sottoposta a controllo, pur se nel rispetto di certi principi caratteristici del settore.

Gli strumenti

Di certo è un importante avanzamento verso una razionalizzazione delle professioni in ambito pubblico, con l’ovvia necessità di adottare strumenti all’avanguardia e facilmente utilizzabili e personalizzabili in base alle esigenze dell’ente in questione.

Da sempre alla ricerca della soluzione tecnologica per ogni circostanza, Peoplelink fornisce un sistema di rilevazione presenze chiamato People@Time completamente digitalizzato, sicuro, affidabile. Approvato dal Garante della Privacy e dotato delle più moderne protezioni per i dati raccolti, garantisce semplicità d’uso, efficienza e sicurezza per gli utenti quanto per i datori di lavoro.

 

Riferimenti sentenze

  • TAR CAMPANIA SENTENZA N. 1606/2018 DEL 14 MARZO 2018 – RILEVAZIONE ORARIO; BADGE
  • CONSIGLIO DI STATO, SENT. 30 OTTOBRE 2017 N. 4970 – RILEVAZIONE DELLE PRESENZE ORARIE DEGLI AVVOCATI COMUNALI
  • TAR CAMPANIA, SALERNO, II, SENT. 30 AGOSTO 2017, N. 1368 SUL CONTROLLO DELLE PRESENZE DEL PERSONALE (BADGE)
Rilevazione presenze per gli avvocati degli enti pubblici: quale normativa? ultima modifica: 2018-04-10T10:03:59+00:00 da Peoplelink Team