Nel linguaggio di tutti i giorni si è portati a sovrapporre il concetto di “risorsa umana” a termini solo apparentemente simili, quali dipendente, collaboratore, forza lavoro e altri.

Si tratta di una trappola linguistica piuttosto comune nel quale, però, un bravo manager non può assolutamente cadere.

Vediamo meglio il significato e le funzioni dell’ufficio risorse umane.

 

Risorse umane e lavoro

Il termine Risorse Umane (in inglese Human Resources o abbreviato HR) indica sì l’insieme delle persone che a vario titolo prestano la propria attività presso un’azienda, ma è anche da intendersi come l’insieme di competenze e professionalità apportate dai membri dello staff al processo produttivo. Questo è uno dei principali fattori che determinano il capitale aziendale da curare, monitorare e sul quale investire per migliorare l’intero ecosistema dell’impresa.

La parificazione della forza lavoro ad altre risorse aziendali non umane, come i macchinari, i brevetti e gli immobili aziendali ha generato nel tempo alcuni dubbi di natura etica su questo tipo di approccio, ma è indubbio che ad oggi si tratti del modello organizzativo più funzionale alla gestione aziendale e al benessere dei collaboratori.

Analisi avanzate sul livello di sicurezza sul lavoro, gestione degli stipendi, dei benefit e delle procedure disciplinari, formazione continua e pianificata dei collaboratori; queste sono solo alcune delle attività di cui un dipartimento risorse umane ben organizzato deve occuparsi quotidianamente per rendere il capitale umano aziendale un vero e proprio vantaggio competitivo che l’impresa possa sfruttare sul mercato.

 

Le funzioni dell’ufficio Risorse Umane

In un’epoca di trasformazione digitale e riorganizzazione del processo produttivo così rapida e mutevole come quella che stiamo vivendo, l’ufficio delle Risorse Umane gioca, in un’azienda moderna, un ruolo sempre più centrale. Non a caso le imprese più dinamiche e quotate nei loro settori investono cifre importanti nell’implementazione dell’Human Resources.

La scelta appare logica se si pensa che tutta la vita lavorativa in azienda di un dipendente o collaboratore passa attraverso la lente dell’HR.

È l’ufficio Risorse Umane che, insieme al management aziendale, individua i profili necessari, seleziona i curriculum attraverso sistemi digitali e analogici, valuta i candidati e si occupa di tutte le burocrazie necessarie all’assunzione.

È sempre l’ufficio Risorse Umane che cura la crescita e la formazione del personale, l’eventuale sua ricollocazione in altri spazi del processo produttivo e gestisce reclami, procedimenti disciplinari, vertenze sindacali, maternità e tutto quanto possa essere utile alla valorizzazione di ogni professionalità nell’ottica di ottimizzare l’organizzazione aziendale complessiva.

Quello della gestione del personale è, quindi, un ambito sempre più complesso, che richiede abilità organizzative e leadership, creatività e doti motivazionali.

Forse è proprio questo mix di competenze richieste che rende quello dell’HR manager un ambito lavorativo verso cui molti giovani e neolaureati guardano con crescente interesse.

 

Lavorare nelle risorse umane: la preparazione richiesta

Tanto è vario il mondo della gestione del personale quanto sono varie le skills richieste in vari settori del Dipartimento Risorse Umane.

Si può presentare la propria job application se si possiede una preparazione giuridica, qualora la richiesta aziendale riguardi gli aspetti burocratici, delle assunzioni e della consulenza del lavoro.

Si può approcciare al settore da un punto di partenza psicologico, offrendosi come specialisti nella selezione del personale o del talent matching, l’attività di incrocio digitale fra domanda e offerta che l’azienda opera sfruttando principalmente la rete a caccia di specifici profili, spesso di medio, alto e altissimo livello capaci di far fare all’impresa un salto di qualità decisivo.

Persino una preparazione di Social Media Management può essere utile negli uffici Risorse Umane che operino internamente il recruiting del personale e vogliano quindi sfruttare al meglio le potenzialità dei social network per raggiungere un bacino d’utenza di possibili collaboratori più ampio e di migliore qualità.

Una figura sempre più richiesta in questo ambito è, infine, quella del Welfare Manager, l’addetto al benessere del capitale umano aziendale, dal momento che molti studi, oltre al senso comune, attestano come un lavoratore appagato svolga meglio la propria attività e aumenti sostanzialmente la propria produttività.

Per questo alcune aziende particolarmente strutturate iniziano a dotarsi del CHO, il Chief Happines Officer, un vero e proprio manager della felicità.

Tante diramazioni, tanti aspetti, tante difficoltà in capo a un solo dipartimento: come gestirle?

 

Un software come alleato digitale dell’ufficio risorse umane

È difficile, osservando dall’esterno, capire davvero quanto sia complessa e variegata la gestione del capitale umano di un’azienda, ma qualunque manager che operi nell’ambito delle Risorse Umane sa che senza un software gestionale è letteralmente impossibile tenere sotto controllo ogni cosa.

La digitalizzazione è, senza ombra di dubbio, l’alleato più prezioso di un ufficio del personale.

Per favorire l’operatività e l’organizzazione è necessario individuare un software intuitivo e completo capace, con il minimo sforzo, di gestire e calendarizzare molti fattori, tra cui:

  • Stipendi e altri pagamenti
  • Piani di formazione del personale
  • Scadenze amministrative
  • Benefit
  • Carico dei cedolini

Il tutto non soltanto dal punto di vista dell’impresa ma anche del dipendente che, grazie a un software avanzato e tagliato sulle esigenze aziendali, può dare il proprio contributo aggiornando in automatico i dati che l’ufficio voglia richiedergli, snellendo i passaggi burocratici e mantenendo la visione del profilo personale (esempi: richiesta ferie, permessi accettati, busta paga).

Le funzionalità “self-service” riducono il carico di lavoro dell’ufficio e svolgono quindi un ruolo primario nell’ottimizzazione dei costi e nella fondamentale riduzione del budget di spesa del dipartimento.

 

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Un database completo e dinamico, capace di integrare il lavoro dell’HR con l’apporto di informazioni utili da parte dei collaboratori in maniera autonoma per permettere all’ufficio e ai membri dello staff di avere sempre sotto controllo la situazione.

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