Cos’è la Giornata della Terra e perché è importante, anche nelle aziende

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In passato il mondo del business non è stato così attento all’impatto che ogni attività imprenditoriale ha sulla terra, sull’acqua e sull’aria, mentre oggi la tutela dell’ambiente, nel senso più ampio possibile, è un principio fondamentale che deve guidare il lavoro di ogni tipo di impresa.

In un contesto socioeconomico caratterizzato sempre di più da tematiche ecologiste, la Giornata della Terra (Earth Day) è diventata una ricorrenza molto importante per tutta la popolazione mondiale e, ovviamente, anche per le aziende.

È il caso di conoscere meglio questa “festività” e le azioni che possono essere fatte nell’ambito lavorativo per tutelare l’ambiente e garantire un futuro sereno al nostro pianeta.

 

Storia della Giornata della Terra

Questo appuntamento annuale che ricorre il 22 aprile ha una storia relativamente giovane.

Nel 2020 l’Earth Day ha compiuto 50 anni, perché la sua prima edizione risale esattamente al 1970, anche se gli impulsi che hanno portato alla nascita di questo evento globale partono già otto anni prima.

Il punto di svolta che ha cominciato a tracciare il solco da cui è sorta la Giornata della Terra è la pubblicazione nel 1962 del libro della biologa americana Rachel Carson dal titolo “Silent Spring” (nel nostro paese “Primavera Silenziosa”). Questo testo ha venduto 500.000 copie in 24 paesi, diventando a tutti gli effetti un best-seller capace di sollevare importanti discussioni sull’inquinamento, sulla salute pubblica e, ovviamente, sulla necessità di salvaguardare l’ambiente.

Un altro momento cruciale è stato la conferenza dell’UNESCO che si è svolta a San Francisco nel 1969 e durante la quale John McConnell, un attivista per la pace, propose l’istituzione di una giornata per celebrare il pianeta Terra e la pace da tenersi il primo giorno di Primavera, ovvero il 21 marzo.

Inoltre, per capire il momento storico da cui è nato l’Earth Day bisogna ricordare un evento che ha smosso le coscienze prima degli statunitensi poi di tutto il mondo: l’esplosione della piattaforma petrolifera a largo di Santa Barbara, California, nel gennaio del 1969.

Questo terribile incidente causò la fuoriuscita di dieci milioni di litri di petrolio e la morte di migliaia di animali. Il disastro turbò profondamente l’opinione pubblica e rese chiaro il bisogno di interventi da parte delle autorità per fare in modo che non si ripetesse una tale tragedia.

A cogliere questa necessità fu il senatore Gaylord Nelson, un giovane senatore del Wisconsin già molto attento all’ecologia, il quale propose lezioni sui temi riguardanti l’inquinamento nei campus universitari e trovò l’appoggio di un membro del Congresso, Pete McCloskey.

Fu coinvolto l’attivista Denis Hayes per organizzare le lezioni nei campus e per promuovere questa innovativa attività socio/culturale venne scelto, non a caso, il 22 aprile, data che permetteva di massimizzare la partecipazione degli studenti, visto che quel giorno era feriale e posizionato esattamente tra le vacanze di primavera e gli esami finali.

A questo primo Earth Day parteciparono 20.000.000 di americani (il 10% della popolazione USA del 1970), i quali manifestarono per far capire quanto fosse diventato importante cambiare passo dopo un secolo e mezzo di sviluppo industriale avulso dal rispetto dell’ecosistema terrestre.

Venti anni dopo, nel 1990, questo evento è diventato di portata mondiale raccogliendo adesioni maggiori anno dopo anno, fino ad arrivare agli oltre 190 paesi coinvolti di oggi.

 

Come sono cambiate le aziende dalla nascita dell’Earth Day

Dal 1970 a oggi il mondo degli affari è molto cambiato per quanto riguarda la tutela dell’ambiente.

L’ecologia è entrata poco a poco nelle mission e nelle vision delle aziende, conquistando un posto sempre più rilevante e arrivando oggi a determinare scelte che cambiano totalmente i processi e la percezione del brand da parte del pubblico.

L’attenzione dei consumatori sui temi ecologisti è molto alta e anche le imprese si sono dovute adeguare alle nuove necessità riguardanti packaging riciclabili o biodegradabili, energie rinnovabili per i processi industriali, eliminazione della carta dagli uffici.

Non è più fantascienza come negli anni ’60 e ’70 vedere confezioni fatte di carta riciclata, i tetti delle aziende coperti di pannelli fotovoltaici, i documenti archiviati e condivisi unicamente in formato digitale.

L’evoluzione della tecnologia ora è decisamente orientata verso il miglioramento dell’ecosistema e sulla tutela delle risorse naturali, obiettivo probabilmente solo sperato dai promotori della prima Giornata della Terra.

 

Il paperless e i benefici per l’ambiente

La digitalizzazione dei documenti per un’azienda è un passaggio importante che oggi non può più essere rimandato.

Il paperless è l’obiettivo a cui tutte le aziende e gli enti pubblici devono puntare per creare tangibili benefici all’ambiente ma anche ai processi lavorativi e alla qualità dei servizi forniti al pubblico.

In un altro articolo dal titolo “Paperless: i vantaggi dell’archiviazione documentale senza carta” avevamo già evidenziato l’importanza dell’eliminazione della carta dagli uffici:

Ogni due secondi nel pianeta viene distrutta un’area forestale grande quanto un campo da calcio. Una buona parte degli alberi, i più potenti alleati contro lo smog nelle nostre città, viene abbattuta proprio per produrre la carta.

Questo fatto dovrebbe essere sufficiente per scegliere definitivamente l’uso di documenti digitali al posto di quelli “analogici”, ma se ci fossero ancora dubbi su questa metodologia basterebbe pensare al fatto che il paperless comporta i seguenti vantaggi:

  • Possibilità di recuperare i file ovunque vi sia una connessione internet (grazie anche all’archiviazione in cloud)
  • Eliminazione della maggioranza degli errori umani nell’archiviazione
  • Riduzione della perdita di informazioni importanti
  • Riduzione dell’impiego di risorse umane e monetarie per l’archiviazione dei documenti
  • Guadagno di spazio dovuto all’eliminazione dei faldoni sugli scaffali e negli armadi
  • Minori costi per l’acquisto della carta
  • Tutela del patrimonio boschivo con i relativi benefici per l’ecosistema

Bisogna pensare alle aziende odierne come a luoghi in cui si celebra ogni giorno l’Earth Day, perché un atteggiamento imprenditoriale più green porta sicuramente maggiori guadagni e mette le basi per costruire un futuro migliore.

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