L’assemblea sindacale, disciplinata dallo Statuto dei Lavoratori (legge 1970/300) e da norme più recenti in alcuni suoi aspetti secondari, è uno strumento di confronto, discussione e organizzazione utilizzato dai lavoratori per discutere di materie d’interesse sindacale e di lavoro; risultano oggetto di trattazione nel corso dell’assemblea gli argomenti che attengono allo svolgimento delle attività lavorative, questioni riguardanti i rappresentanti sindacali, attività collegate al sindacato e altri temi vari.

La legge garantisce il diritto a riunirsi in assemblea e stabilisce le modalità e i tempi previsti per il suo svolgimento, in particolare non pone limiti alla possibilità di esercitare questo diritto al di fuori dell’orario lavorativo, tuttavia se l’assemblea dovesse essere convocata in orario di lavoro, il limite massimo di ore concesso a ogni lavoratore è pari a 10 ore annue; se questo limite dovesse essere raggiunto, il lavoratore non potrebbe più partecipare ad assemblee successive.

Le modalità di controllo e di esercizio di questo diritto sono state oggetto di numerose pronunce in sede giudiziaria, soprattutto per quanto riguarda le modalità in cui debbano essere verificate le presenze e la partecipazione alle assemblee sindacali.

In particolare alcuni temi sono stati ampiamente dibattuti riconoscendo l’utilità e l’importanza di utilizzare sistemi di timbratura, digitali e non, al fine di controllare il numero e l’affluenza dei presenti nel corso delle assemblee stesse.

Tre aspetti fondamentali sono stati portati all’attenzione dei sindacati e delle imprese:

  • L’individuazione dei soggetti partecipanti all’assemblea;
  • La corretta registrazione delle ore di assemblea utilizzate da ogni lavoratore;
  • La certificazione della presenza in assemblea di un numero sufficiente di lavoratori allo scopo di migliorare l’attività sindacale.

 

Individuare i partecipanti

L’individuazione dei partecipanti all’assemblea ha lo scopo di garantire che solo i soggetti aventi diritto a riunirsi presso i luoghi di lavoro possano partecipare, evitando presenze esterne non previste dalla legge e garantendo al datore di lavoro che si riuniranno in assemblea solo lavoratori dell’azienda e, eventualmente, i rappresentanti sindacali esterni previsti dalla legge.

Considerando che per partecipare in assemblea, l’unica condizione prevista dalla legge è il preavviso al datore di lavoro, egli potrà più efficacemente organizzare la giornata lavorativa utilizzando un efficiente sistema di timbratura e di gestione delle assenze che gli permetterà di sapere quali e quanti lavoratori sono effettivamente impegnati con l’assemblea.

 

Registrazione oraria

Il tema della registrazione è sempre molto discusso, sia per quanto riguarda la sua necessità, sia per quanto riguarda le modalità da utilizzarsi; nel pubblico ogni ente ha preso decisioni differenti, in particolare sembra che l’autocertificazione sia lo strumento preferito; nel privato l’utilizzo di un sistema di timbratura e registrazione orari per certificare la propria partecipazione in assemblea, sembra aver incontrato il favore di tutti i soggetti coinvolti.

Disponendo di un limite orario pari a 10 ore annue è ovvio che un efficace sistema di registrazione garantisca il lavoratore nel suo diritto a partecipare alle assemblee, permettendogli di esibire il monte orario già utilizzato e giustificare la partecipazione ad assemblee future; allo stesso tempo il datore di lavoro sarà tutelato da eventuali abusi da parte di chi tentasse di svicolare dal proprio orario lavorativo sfruttando il permesso da assemblea sindacale, soprattutto disponendo di un archivio digitale queste evenienze saranno sempre più difficili da realizzarsi.

 

Certificazione numero presenti

Sebbene la legge non preveda un numero minimo di partecipanti all’assemblea, la registrazione mediante timbratura digitale permette ai rappresentanti sindacali di disporre facilmente di una banca dati che attesti la partecipazione più o meno numerosa di lavoratori; un’assemblea nutrita è ovviamente fonte di discussioni e valutazioni più efficaci e garantisce una maggiore autorità a eventuali decisioni.

Se le presenze sono registrate correttamente, soprattutto nelle aziende dove il numero dei dipendenti è considerevole, poter analizzare con rapidità il numero dei presenti e valutare l’andamento della partecipazione in base alle tematiche trattate permetterà ai rappresentanti sindacali di organizzare meglio le future assemblee e comprendere meglio le necessità dei lavoratori.

Trattandosi di un istituto di enorme importanza per la vita aziendale ed essendo un diritto tutelato in maniera particolarmente forte dalla legge, utilizzare gli strumenti giusti per realizzare gli obiettivi di questo istituto del diritto del lavoro è di fondamentale importanza.

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Istituto dell’assemblea sindacale: come impatta la rilevazione presenze? ultima modifica: 2018-04-21T20:51:15+00:00 da Peoplelink Team